Funzionamento del ripartitore di calore applicato sul singolo radiatore

Il ripartitore di calore deve il suo nome al principio che ne ha guidato la progettazione e costruzione. I numeri che si possono visualizzare sul display a bordo apparecchio esprimono un valore che potremmo definire come unità di consumo; in realtà il numero che vediamo si definisce un numero puro privo cioè di unità di misura. L'unità di consumo acquisisce un valore economico (€/unità) solo nel momento in cui a fine stagione sono certe le spese sostenute per la stagione invernale passata. Tali spese infatti oltre al costo della normale conduzione/manutenzione sono gravate dal costo del combustibile che in base alle temperature esterne e all'andamento delle stesse durante tutta la stagione invernale, incidono in maniera diversa sulla spesa totale per la gestione del riscaldamento.

Il termine ripartitore quindi significa proprio che le unità di consumo indicate sul display servono per ripartire e quindi suddividere una spesa il cui ammontare può essere certo solo a stagione invernale conclusa e ad impianto messo a riposo.

Il ripartitore è una apparecchiatura elettronica, alimentata da una batteria garantita 10 anni,  dotata all'interno di circuiteria elettronica e di due sensori di temperatura uno che rileva la temperatura ambiente ed uno che rileva la temperatura del radiatore. Esso viene installato in maniera inamovibile secondo precise indicazioni di montaggio e posizione dettate dal produttore stesso che ne certifica il corretto funzionamento su ogni tipo di radiatore solo se montato nel modo corretto.

Gli apparecchi sono dotati di tutte le certificazioni obbligatorie sia a livello nazionale che europeo, che ne garantiscono l'idoneità all'uso.

Il ripartitore inizia a contabilizzare il calore solo nel momento in cui sente una differenza di temperatura di temperatura fra il metallo del radiatore sul quale è fissato e l'ambiente esterno (grazie alle due sonde di cui si è accennato prima). Inoltre gli apporti di calore esterni (camini, stufe, etc.) non vengono chiaramente misurati in quanto contribuiscono a scaldare esclusivamente l'ambiente e non il metallo del radiatore.

I tentativi di manomissione vengono rilevati e segnalati dal ripartitore il quale registra l'informazione sulla data di manomissione e trasferisce questa informazione alle centraline poste nei vani scala.